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Italia/ 2020 / 78′

Nel commovente secondo capitolo della trilogia dedicata alla montagna dal regista Francesco Di Martino,
il protagonista Italo, dopo un passato di militanza politica, ha scelto di vivere ai piedi
dell’Adamello e dedicarsi alla causa degli indigeni d’America.

SINOSSI
Italo vive a Saviore dell’Adamello, in Valcamonica. La sua vita è cambiata dopo l’incontro con alcuni gruppi di indigeni d’America, che ha avuto modo di ospitare: giunti da lontano, lungo strade differenti ma profondamente legate, i loro sguardi si riuniranno in nuovo viaggio spirituale. L’attesa di questo incontro rende lo scorrere del tempo un viaggio in cui Italo vive lentamente le stagioni che si susseguono, assapora ogni attimo del freddo inverno, attende l’arrivo dell’estate e di un capo indiano.

FESTIVAL
68° TRENTO FILM FESTIVAL 29/08/2020 Anteprima mondiale
BABEL FILM FESTIVAL  Dicembre 2021  Premio AAMOD 2021
RASSEGNA DEL DOCUMENTARIO E DELLA COMUNICAZIONE ARCHEOLOGICA 2020 PREMIO ARCHEOCLUB ITALIA 2020
TAC International Film Festival  Giugno 2020

CREDITS
Un film di Francesco Di Martino Italia | 2020 | 78’ | hd – colore
con Italo Bigioli e la collaborazione degli Amici della natura sezione Saviore
Regia Francesco Di Martino
Aiuto Regia Matteo Gadola
Soggetto Francesco Di Martino, Carmelo Puglisi
Fotografia Carmelo Puglisi, Francesco Di Martino
Operatori di Ripresa Francesco Di Martino, Carmelo Puglisi e Alessandra Beltrame
Montaggio Francesco Di Martino
Musiche Giovanni Fiderio, Danilo Garro e la partecipazione di Paolo Angeli
Fonico presa diretta Elena Ferrari
Post-produzione Audio Claudio Cadei
Color Correction Corrado Iuvara
Grafica e Sito web Licia Castoro
Supervisione Testi Chiara Natalino
Fotografia di Scena Francesco Fonassi,Stefano Di Vita e Maurizio Bianchetti Organizzazione Generale Annalisa Costa, Elena Ferrari, Matteo Gadola
Prodotto da Documenta, Frameoff e Smkvideofactory
Immagini Archivio Cineteca Sarda, La Casa della memoria di Brescia, Arteikos.it
Distribuzione Open DDB
Con il contributo del Comune di Paspardo, del Comune di Berzo Demo e del Comune di Saviore dell’Adamello
Organizzazione logistica Matteo Gadola, Elena Ferrari, Marco Alioni, Annalisa Costa
Incisioni Cinzia Benigni

Periodo e Luoghi di ripresa

Il film è stato girato tra l’ottobre 2015 e il Gennaio 2017, a Saviore dell’ Adamello, uno dei luoghi più conosciuti nel Parco dell’Adamello, nella catena alpina centrale, ultimo paese della Lombardia prima del Trentino Alto Adige. La Valsaviore è conosciuta per o suoi percorsi a carattere escursionistico o alpinistico. I suoi boschi sono stati le locantion principali del documentario. Dalle abitazioni di Saviore dell’Adamello attraverso una mulattiera si può raggiungere Fabrezza e Val Salarno. Gli altri luoghi del documentario sono: Ponte, Valle, Cevo, Paspardo, Edolo, Ardesio e Srebrenica (Bosnia).