Una figura controversa nel mondo della fotografia.

Antoine D’agata
Nomade senza pace, gira il mondo e ne incrocia tutti i bassifondi, condividendone modi di vivere, sofferenze, paure, follie. Vi penetra sempre di più, vive nei bordelli, condivide sesso e droghe con prostitute e reietti, è un gatto randagio che attraversa la notte, il buio diventa un fratello, la disperazione sorella. Fotografa in stato di trance, e via via diventa egli stesso soggetto dei suoi scatti “sgangherati”, mossi, sfuocati, distorti come il loro tempo interno.

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August Sander
Occupare Taksim di Barbaros Kayan
hab#04
Mostra fotografica a cura di Giusi Affronti/neu (nòi) 27 Settembre – 2 Novembre Cantieri Culturali alla Zisa | ZAC